MARTEDÌ 22 SETTEMBRE 2020 DALLE ORE 18:00 ALLE 19:00
Matteo Bianchi presenta “Dal sottovuoto. Poesie assetate d’aria”

Evento organizzato da Ferrara Summer Festival e Libraccio (Piazza Trento e Trieste, Palazzo San Crispino, Ferrara, Emilia-Romagna)

Martedì 22 Settembre
Entrata Gratuita
dalle 18:00 alle 19:00
Libraccio & Ferrara Summer Festival
presentano

Matteo Bianchi
“Dal sottovuoto. Poesie assetate d’aria”
(Samuele Editore)

Leggono i poeti Fabrizio Lombardo, Eleonora Rimolo e Stella N’Djoku

La solitudine, sia mistica sia solo forzata, è stata spesso il propellente invisibile che ha acceso il silenzio interiore, che ha smosso l’immobilità di fondo di svariate penne italiane. Una su tutte fu quella di Dino Campana: il poeta scriveva grazie alla contrapposizione tra “io lirico” e “moltitudine”, alla dialettica che si imponeva tra “tempo” e “fuori tempo” quale rapporto tra l’individuo e i ritmi della sua comunità di appartenenza.
Dal sottovuoto.
Poesie assetate d’aria, antologia in uscita per Samuele Editore, mette nero su bianco la volontà di confrontarsi sul tema dell’isolamento, di una quarantena tanto improvvisa quanto obbligata.
L’idea è scaturita dalle sparute riflessione trapelate sul web, ovvero dalla necessità sommersa di molti intellettuali di liberare un vuoto interiore che una volta confinato rimbombava con maggiore violenza. «Dovremmo pronunciare ogni parola vera come fosse un’agonia o un testamento», sosteneva Ceronetti in Poesia e solitudine (1986).
Parimenti, un movente così decisivo per gli animi del 2020 non poteva essere ignorato a priori come un semplice “fattore esterno” – una trascurabile casualità – né ridotto alla solita boutade per stampare altra carta e battere cassa quando il silenzio non può più essere abbastanza.
Da parte di Matteo Bianchi, il curatore della selezione, non c’è stata alcuna intenzione di strumentalizzare un momento drammatico, tantomeno di estetizzare un dolore condiviso; tutt’al più di anestetizzarlo facendolo vibrare.
Non va tralasciato, infatti, il tentativo di opporsi al panico generalizzato, di scongiurare una paura che se fomentata avvelenerebbe irrimediabilmente il nostro futuro. «Eravamo già ciechi nel momento in cui lo siamo diventati, la paura ci ha già accecato, la paura ci manterrà ciechi», ammoniva Saramago in Cecità (1995).
Il curatore ha poi deciso di ordinare gli inediti quasi si trattasse di un sentiero, di un percorso per ritrovarsi attraverso le voci dei trentacinque autori coinvolti, consentendo un dialogo tra poesie provenienti da clausure personali, che nella fame d’aria manifestata si tendono l’una verso l’altra.
Tramite le risorse intime di ciascun autore e la riaffermazione di ogni individualità, i versi in questione trasformano incontri, oggetti e gesti abitudinari in testimonianze emblematiche di una realtà oramai irreparabile.
Leggendo i testi come fossero anelli intrecciati di un’unica catena – che cozzano e risuonano a seconda dell’armonia – ci si rende conto di quanto il bisogno autentico e senza soluzione di isolarsi, di allontanarsi da un rumore più o meno riconosciuto, fosse già insito in loro e cercasse talvolta appagamento per mantenerli in equilibrio.

EVENTO IN SICUREZZA
L’evento sarà regolato nel rispetto dei protocolli e le misure anticontagio in ottemperanza alle norme e disposizioni vigenti per legge volte al contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

20 – 27 Settembre
FERRARA SUMMER FESTIVAL
P.zza Trento Trieste, Ferrara (FE)
Con il Patrocinio del Comune di Ferrara

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